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Palencia
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mwegPalencia è una città della comunità di mwewCastiglia e León in mwfaSpagna, capoluogo della mwfqomonima provincia, nella regione della mwfgTierra de Campos a lato del fiume mwfwCarrión. È situata a 749 metri sul livello del mare e dista mwga235 km da mwgqMadrid. Ha un'estensione di mwgg94,71 km² e una popolazione di mwgw78 892 abitanti (mwha2017). È mwhqsede vescovile.
Contents
• Storia
• Economia
• Musei
• Parchi
• Sport
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Storia
Abitata nell'antichità da una popolazione celtiberica fu conquistata ai mwiqRomani da mwigPompeo che pose fine alle guerre celtiberiche nel mwiw70 a.C. La città, chiamata mwjaPallantia, prosperò sotto il dominio romano e di questo periodo gli scavi effettuati nel territorio hanno messo in luce diverse testimonianze: mosaici, stele, ceramiche. Continuò ad essere importante anche sotto i re visigoti. Anche del periodo visigoto si hanno testimonianze importanti, soprattutto la chiesa di mwjqSan Juan de Baňos, la cripta della mwjgCattedrale e le numerosi necropoli nella zona. Gli mwjwArabi nel mwka711 invasero la città e la popolazione l'abbandonò fuggendo sui monti dove nacquero nuovi villaggi. Il mwkqre di Navarra, conte d'mwkgAragona e mwkwconte di Castiglia mwlaSancho il Grande nell'mwlqXI secolo la ripopolò. A lui seguì un'epoca di predominio vescovile. Palencia fu un'importante sede episcopale che favorì il mwlgpellegrinaggio a Santiago e il relativo mwlw"cammino" che attraversa la provincia da est ad ovest. Il mwmaCid, nella seconda metà dell'XI secolo, adibì un edificio a lebbrosario, il primo in Spagna ed oggi in questo sito si trova la mwmqChiesa di san Lazzaro. Nel 1113 e nel 1124 vi si tennero due concili.
Il re mwmwAlfonso VIII di Castiglia fu il più deciso promotore della città, creò il primo consiglio libero e nel mwna1212 circa vi stabilì la prima mwnquniversità spagnola, avendo come studente mwngDomenico di Guzmán (1170-1221), il santo che combatté l'eresia degli mwnwAlbigesi e che successivamente fondò l'mwoaOrdine dei frati predicatori che ebbe come obiettivo la predicazione e la conversione degli eretici.
Un episodio entrato a far parte del folclore locale si verificò nel 1388 quando, essendo gli uomini impegnati a combattere altrove, la città fu difesa dalle donne dall'assalto delle truppe guidate da mwogGiovanni Plantageneto, I duca di Lancaster (1340-1399), che tentava, invano, di conquistare la Castiglia rivendicandone il possesso per avere sposato Costanza, figlia del re mwowPietro il Crudele. In segno di riconoscenza per questo atto d'eroismo il re mwpaGiovanni I di Castiglia autorizzò le donne della città a portare sul corpetto una sciarpa color oro e sui capelli un laccio dello stesso colore, come usa ancora oggi nel costume tradizionale.
Economia
La prosperità economica del mwpwXVI secolo trasformò Palencia, insieme alle altre province castigliane, nel cuore economico e demografico dell'impero spagnolo.
A partire dagli anni mwqq'70 del secolo scorso la provincia inizia uno sviluppo industriale nel tessile e nella metallurgia. Attualmente Palencia è una città con un alto livello di comunicazioni e servizi.
Nella fabbrica della mwqwRenault viene costruito il modello mwraRenault Scénic.
Principali monumenti
Architetture religiose
• San Juan Bautista, romanica con un bel portale gotico, di Santa Clara, facente parte di un convento del mwta1378;
• San Francisco de Sales, del secolo XIV;
• San Pablo, facente parte di un convento fondato da San Domenico nel mwtw1217 rifatto nel secolo XIV,
• San Miguel, degli inizi del mwuqXIII secolo con una torre merlata;
• Nuestra seňora de la Calle (o de la Compañia), del mwuw1598 in stile neoclassico;
• La cattedrale, fondata sopra una cripta premwvqromanica, è un complesso edificio mwvggotico terminato nel 1516 dopo che la prima chiesa era stata costruita nell'mwvwXI secolo sui resti di una basilica gotica di cui resta la cripta, detta di mwwaSan Antolin del mwwqVII secolo. Nel mwwg1321 si costruì la parte absidale di tipo mwwwgotico francese e nel XV secolo il mwxatransetto e le mwxqnavate in mwxggotico fiorito per finire poi con l'erezione della torre.
Musei
Accanto alla cattedrale è il Museo Catedralicio con opere pittoriche di diversi artisti fra i quali mwyqEl Greco e mwygFrancisco de Zurbarán e, vicino, il Museo Arqueologico.
Parchi
Parque de Jardinillos e di San Pablo. Un altro luogo verde è il Parque del Salon attrezzato per passeggiate, sport e con un Auditorium. E ancora: il Parque de Carcavilla, il Parque de la Huerta Guadian, che ha al suo interno una chiesa romanica qui trasferita pietra su pietra dal paese del nord della provincia Villanueva del Rio prima che fosse sommersa dalle acque, i parchi lungo il fiume Carrion da entrambi i lati dedicati a vari sport.
Eventi e manifestazioni
Numerose e folcloristiche sono le feste:
• Ogni chiesa ha la sua festa che viene sempre celebrata anche con danze e canti e cerimonie varie, ma la festa maggiore, come in quasi tutte le città spagnole, è quella della mwaqSettimana santa, durante la quale ogni giorno ci sono processioni e cerimonie nelle diverse parrocchie in gara fra loro, che si concludono il giorno di Pasqua con la grande processione nella piazza Mayor col "Rompimiento del Velo", concerto di campane, musica e danze tradizionali.
• la festa di San Antolin, il patrono della città che dura più giorni ma ha il suo giorno centrale il 2 settembre, giorno in cui è consuetudine recarsi nella cripta della cattedrale e bere l'acqua miracolosa del santo. Questa cripta è legata a una tradizione secondo la quale il re Sancho el Mayor aggirandosi nei dintorni di Palencia a caccia e inseguendo un cinghiale, entrò in una grotta dove l'animale si era rifugiato ma, mentre si preparava a colpirlo con la lancia, il braccio gli si paralizzò; il re comprese di avere profanato un eremo e promise di edificare una chiesa se San Antolin avesse fatto il miracolo di guarirlo e così fu.
• La festa del Bautizo del Niňo si svolge il 1º gennaio e celebra il battesimo di Gesù: comincia alle prime ore del pomeriggio con una messa nella chiesa di san Miguel seguita da una processione preceduta da una statua in legno di Gesù bambino e dai fedeli vestiti dei costumi tradizionali che danzano al suono dei tamburelli e cantano i mwbavillancicos canti medioevali natalizi. Dopo la processione, seguendo l'usanza dei battesimi, le autorità e la "madrina" lanciano dal balcone della canonica caramelle e dolci ai sottostanti.
• Legata a una tradizione è la festa di Santo Toribio che ricorda l'episodio di quando Toribio vescovo di Astorga, venuto a Palencia per combattere l'eresia gnostica, fu accolto a sassate e costretto a rifugiarsi in una grotta nel posto dove c'è oggi la sua cappella. Di lì a poco si verificò un'inondazione del fiume Corrion che venne interpretata come castigo divino, sicché in segno di pentimento si iniziò la tradizione di questa festa che, oltre alle cerimonie religiose, ricorda il fatto con il lancio ai cittadini di pane e formaggio, anziché pietre, da parte della Corporazione comunale.
• Altre feste si svolgono per ogni chiesa con modalità simili, si differenzia la festa di San Antonio legata alla tradizione dell'agricoltura in cui il 17 gennaio ai riti religiosi vengono portati nella chiesa di san Miguel gli animali e le sementi per la benedizione e la cerimonia viene accompagnata da danze e antichi canti in lode del Santo e dei miracoli compiuti da lui.
Sport
Voci correlate
• mwewDiocesi di Palencia
• mwfqProvincia di Palencia
• mwfwStazione di Palencia
• mwgqAl-Andalus
• mwhqVisigoti
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Palencia
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su aytopalencia.es.
• citerefbritannica-com(EN) Palencia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Palencia, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefgec(CA) Palencia, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.